Il cinguettio rappresenta un modo di esprimere liberta’ di opinione?

E poi ci si lamenta della necessita’ dell’anonimato….

RT http://dlvr.it/12JtKD

“Associated Press è da sempre abbastanza severa su Twitter e dintorni: i dipendenti non sono autorizzati a pubblicare messaggi troppo personali anche quando nella descrizione del profilo inseriscono le frasi di rito: “Le opinioni qui espresse sono personali”, oppure “I retweet non costituiscono sostegno”. Secondo gli standard interni, infatti, un giornalista non dovrebbe mai esprimere opinioni, perché possono facilmente essere assimilate a una presa di posizione dell’agenzia, che persegue invece sempre un’informazione obiettiva e non di parte.

COS’E’ UN RETWEET – Per quanto possa sembrare una questione da addetti ai lavori, il dibattito interessa in realtà chiunque è una personalità pubblica o si presenta come dipendente di una grande organizzazione nel proprio profilo.
Anche se opportunamente segnalati attraverso l’acronimo RT, i retweet tendono infatti ad essere visti come messaggi di sostegno per le opinioni altrui. Questa è d’altronde la definizione che ne dà la stessa Twitter quando, nella pagina dedicata al termine, scrive: “Ti piace un tweet? Retweet! A volte capita di leggere un Tweet che vuoi condividere con altri. La funzione Retweet (nota anche come “RT”) serve a condividere i Tweet con chi ti segue”.
E così come i messaggi personali possono essere facilmente assimilati a quello del proprio datore di lavoro, anche un retweet può creare lo stesso effetto. Anche perché lo spazio esiguo dei 140 caratteri e il ritmo sincopato della comunicazione di certo non incentivano gli utenti a contestualizzare meglio i messaggi.

NIENTE OPINIONI? – Non tutti gli utenti sono però d’accordo con questa visione restrittiva del retweet. Per molti, infatti, rappresenta solo un modo per segnalare ai propri follower un contenuto su cui si può essere più o meno d’accordo. A leggere le reazioni seguite alla decisione di AP (molte delle quali sono state raccolte in questo Storify) è questa l’interpretazione che molti utenti danno del retweet.
E’ il caso del noto giornalista del New York Times David Carr che ha criticato la scelta di AP (“Non retwittare niente che abbia un’opinione. Buona fortuna”).”

Annunci